Comunicare l’emozione, la Case History di Google di fine 2013

google_video

L’era moderna, la riscoperta delle emozioni, la condivisione delle proprie esperienze e l’esaltazione e messa in mostra dei propri stati d’animo sono da sempre alla base della comunicazione. Le emozioni sono sempre più presenti e risultano essere una componente essenziale anche di intere strategie di Marketing, . L’obiettivo finale? Toccare l’anima delle persone, affinché possano riscoprire le loro emozioni o esplorare ricordi nascosti. Abbiamo bisogno di emozionarci e alla vista di uno spot o ultimamente leggendo un post su un blog, su Facebook o su altri social network, di sentirci parte di quella realtà, pensata e costruita con lo scopo finale di far vivere “inconsapevolmente” un’esperienza.

Come sviluppare una comunicazione che tocchi l’animo delle persone? Si creano così comunicazioni non focalizzate sulla vendita ma che potremmo definire soft-selling, che puntano ad una risposta basata più centrata sui sentimenti. Qualunque sia la strada che si intende percorrere, occorre individuare bene l’obiettivo finale e perseguirlo, a costo di strappare qualche lacrima e di tornare a veder sorridere anche coloro che hanno il cuore e la testa ormai in letargo.

Da queste premesse vi vogliamo mostrare il nuovo spot, se così si può definire, di Google che con la sua potenza mediatica ed economica attualizza quanto successo nel 2013 condensandolo  in uno spot di grande effetto che ha fatto 28 milioni di click in neanche 3 settimane su youtube.

Postato da Luca Bizzarri