Se piangi anche quando la tua squadra sta vincendo il Superbowl… hai visto troppa pubblicità.

Se anche le campagne del Superbowl investono sulla lacrima degli spettatori, il mondo sta cambiando. Sarà la crisi, sarà la ripresa economica, “sarà il caffé” diceva qualcun’altro. Comunque qualcosa cambia. Se il Superbowl fa da trend per il resto del mondo, quest’anno ci sarà poco da divertirsi, anzi direi che ci sarà da piangere.

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E’ il caso dello spot di Budweiser che abbandona i geniali idioti di wazzuuup o il tizio che si mette in testa il cane per entrare a bere una birra (potere vedere i video qui e qui) per una bellissima storia d’amore tra un Labrador (cane, ndr) e un Clydesdale (cavallo, altra ndr). Beh, che dire, la birra fa anche di peggio. In ogni caso lo spot è molto toccante, con la musichetta giusta, e ha spopolato sui social con 12 milioni di views in un paio di giorni.

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Stesso discorso (niente cane e cavallo però) per la campagna di Axe in cui tutto ciò che sembra essere violento si trasforma. Abbandoniamo quindi le donne bellissime e seminude del celeberrimo Axe Effect? Beh, forse era ora. Forse la vena creativa si è esaurita. Comunque, al violento hashtag di #kissforpeace, Axe si schiera per fare l’amore e non la guerra. Non molto originale ma sicuramente molto bello da vedere.

Sarà quindi questo il nuovo trend del 2014 per la pubblicità? Mah, noi speriamo che sia solo il momento storico che richiede un tributo in lacrime da parte di chi si sta guardando il Superbowl, anche da parte di chi tifa la squadra che vince.

Luca Bizzarri