Generare traffico sul sito nonostante la penalizzazione di Google: ecco cosa fare

Ogni SEO manager è libero di cercare link esterni, ottimizzare il contenuto delle pagine, creare contenuti e quant’altro si possa inventare per ottenere i propri risultati. Spesso ci si spinge un po’ troppo in là, operando al limite delle regole imposte da Google (regole peraltro chiare e conosciute ai più e per chi non ne fosse a conoscenza… qui il pdf ufficiale aggiornato e qui il bigino per chi ha poco tempo). Insomma molto spesso il SEO opera in settori borderline e a volte con tecniche che hanno efficiacia solo nel breve periodo: strategie di link building sbagliate (generazione di link non naturali o in siti con scarsa o nulla pertinenza), black hat SEO, contenuti duplicati ovunque. Tante cause per un unico risultato: il messaggio di alert che ci avvisa che il sito è stato penalizzato e non verrà più indicizzato per quelle determinate keyword. Che fare?

Beh, il primo passo è quello di smettere le pratiche che non piacciono a Google e ricominciare dall’inizio. In genere chiunque si occupi di SEO sa dove ha esagerato e dove no, quindi non dovrebbe essere una cosa difficile da capire. Intanto che il nostro sito viene penalizzato, la vita va avanti. Cosa possiamo inventarci? Niente di nuovo ovviamente:

  1. Generare contenuti strabilianti (facile no?) – si tratta in definitiva di riuscire a generare traffico tramite il passaparola generato dall’unicità dei nostri contenuti. Il Content Marketing non è facile e spesso è un’attività altamente time consuming. In ogni caso i nuovi contenuti servono almeno a 2 finalità: generare nuove pagine che verranno indicizzate e inserire dei link tramite i quali raggiungere le pagine che sono state penalizzate.
  2. Pagare per promuovere il proprio sito – sia che stiamo parlando di Adwords, di Social Media (tipicamente facebook, linkedin, twitter) o di content promotion, qualsiasi essa sia, anche se siamo sotto penalizzazione nessuno ci può impedire di pagare.
  3. Generare attività sui Social Media, al di là degli annunci pagati di cui sopra. Si tratta di amplificare il traffico al proprio sito generato da altre sorgenti di traffico che siano sotto il nostro diretto controllo.
  4. Alzare il livello del link building. Se la penalizzazione è arrivata (anche) a causa di una politica sbagliata di link building sarà necessario andare a ricercare ed eliminare i link che Google non ha ritenuto essere naturali o essere fuori contesto. Inoltre sarebbe opportuno trovare i siti che citano il nostro website senza link e farglielo inserire. Insomma si tratta di recuperare terreno rinnovando il parco di link. La vostra azienda fa parte di una o più associazioni di categoria? Potete cominciare di qui.
  5. Affidatevi a qualcuno che sia in grado di gestire per voi la situazione.

Luca Bizzarri