Contare i backlinks al proprio sito: alcuni tool gratuiti

Come detto in questo articolo, a certe condizioni i link naturali che da altri siti portano al nostro sono molto importanti perché dicono a Google che il nostro sito è talmente autorevole che gli altri citano le nostre argomentazioni o prodotti. Come capiamo quanti sono questi links? Ancora una volta andiamo su Alexa, o SemRush e cerchiamo l’apposita sezione: se li guardate entrambi il numero difficilmente coinciderà, i DB sono diversi e per lo più sono stime generate da algoritmi ma in ogni caso questi numeri non possono differire di molto per cui ci accontentiamo.

Se vogliamo sapere invece quanti sono i backlinks indicizzati da Google, possiamo usare SEOQuake (sotto la voce “G L:”) oppure scrivere direttamente nel sopracitato motore di ricerca:

link:http://www.nomesito.it

Un altro strumento interessante è Majestic SEO, un tool molto completo che si concentra sull’analisi dei backlinks. Interessante anche per la quantità di informazioni e grafici che mette a disposizione. Da vedere.

Ultima cosa a proposito di link:

  1. I link “follow” sono quei link “normali” che, per come sono scritti in html, contano ai fini dell’ottimizzazione SEO
  2. I link “No Follow” (nofollow è la specifica istruzione che si dà allo spider di non seguire quel link e ignorarlo) non contano per il SEO e andrebbero usati ogni qualvolta in un proprio contenuto si inserisce un link ad un sito non pertinente (in termini di argomento) in modo da dimostrare a Google che non abbiamo venduto o scambiato il link.

Luca Bizzarri