Social Media vs. Media Classici: quando il contesto definisce il contenuto.

 Settimana scorsa abbiamo visto che tutto sommato ai consumatori  che bazzicano i Social dei brand non è che gliene importi molto. Almeno non quanto i Direttori Marketing vorrebbero. La causa, come analizzato, sta nel tipo di contenuto che viene veicolato: non possiamo trattare i Social con la stessa autoreferenzialità dei mezzi classici. Mi spiego meglio. Se vado in televisione ho 30” per dirti chi sono nel modo che voglio, l’utente è passivo e sta aspettando di vedere cose più interessanti. L’atteggiamento dell’utente cambia radicalmente quando entra, per esempio, in Facebook: qui cerca relazione, cerca informazioni, si aggrega ad altre persone che condividono gli stessi interessi.

Il passaggio è importante per cui mi permetto di sottolinearlo:

  1. Il Media definisce il contesto
  2. Il contesto definisce il contenuto
  3. Il contenuto definisce l’interesse dell’utente

Il contesto per cui è fondamentale e il contenuto veicolato dal brand non può prescindere da questo. Ad ogni mezzo, quindi, corrisponde un contesto e a questo dobbiamo associare il giusto contenuto altrimenti andiamo fuori tema e i nostri messaggi passano inosservati. Attenzione però perché non è detto che questi contenuti non siano interessanti ma semplicemente potrebbero essere veicolati tramite il mezzo sbagliato.

Ma, per chiudere il cerchio, come ci dobbiamo comportare sui Social Media? Il bello di non dover essere per forza concentrati sulla marca e parlare di solo di lei è che si può dare spazio alla strategia e alla creatività. Abbandoniamo i canoni di comunicazione classici e apriamoci da soli nuove strade: non che sia necessario fare cose geniali o essere dei precursori ma è sufficiente procedere per tentativi ed errori. Quando qualcosa non va, lo analizzo e cerco di capirne il motivo aprendo la pratica che disegna un circolo virtuoso.

Analizzando l’ultimo anno, abbiamo già visto dei casi di successo come ad esempio Volvo & Van Damme oppure Dumb ways to die: tentativi diversi che ottengono lo stesso risultato di elevata viralizzazione. Strategia e creatività, dicevamo prima. Oppure Dove che con l’operazione Real Beauty Sketches prosegue la sua crociata storica a favore del “sei-più-bello-di-quello-che-pensi” e si interessa a quello cui le sue consumatrici si interessano. Racconta delle storie che gli utenti condividono perché coinvolti: un contenuto emotivamente rilevante genera più del doppio delle condivisioni rispetto ad un contenuto normale. Strategia e creatività.

Luca Bizzarri