E-commerce: riflettere prima di partire è l’unica cosa da fare.

Ultimo capitolo sull’analisi del commercio elettronico. Abbiamo pensato alle cose da fare, alla strategia e a come impostare il sito affinché sia sufficientemente apprezzato dagli utenti e segua i trend che si stanno delineando. Direi che abbiamo pensato abbastanza, è ora di agire! Un’ultima cosa concedetemela: ho voluto appositamente stressare il concetto della preparazione perché è di fatto la fase più importante di un progetto che abbia come obiettivo il commercio elettronico. Mi permetto di ricordarvi che la pianificazione in questo particolare settore è fondamentale perché, quando il sito sarà online, tutte le risorse interne saranno ovviamente e giustamente dedicate alle vendite e sarà pochissimo il tempo che potranno dedicare alla riorganizzazione dell’intero sistema di vendita. Meglio esaurire tutta la fase organizzativa prima di partire, quindi:

  1. meticolosamente pianificare flussi di informazioni e processi aziendali
  2. evidenziare eventuali falle nel sistema
  3. contattare tutti i possibili partner o fornitori e chiudere i contratti
  4. avere sotto controllo magazzino e distribuzione
  5. dotarsi di strumenti validi di misurazione dell’andamento delle vendite
  6. pensare alla comunicazione e ad un piano media

Non ho appositamente citato i contenuti del sito perché è un argomento che merita un approfondimento a parte. Se si tratta infatti di prodotti propri e non in numero elevato, il problema non si pone perché siamo autonomi nella gestione  dei contenuti: inutile ricordarvi quanto sia importante la presentazione del prodotto per cui non si fanno le cose in casa ma si assolda un fotografo, si producono dei video dimostrativi e si riempono le pagine di testi e schede tecniche.

Il discorso cambia quando il prodotto non è una vostra creazione ma state rivendendo prodotti di altri: qui perdiamo di autonomia e ci dobbiamo affidare alle foto dei fornitori, alle loro informazioni sul prodotto ma non è detto che siano materiali all’altezza delle nostre aspettative (e spesso non lo sono). Ci sono poi banche dati che a pagamento forniscono sia foto che schede tecniche ma poi ci si lega mani e piedi a loro e quando arriva un prodotto che queste non trattano abbiamo un problema.

Insomma questo punto non è né scontato né da sottovalutare perché è fonte di stress e frustrazione: prima di partire è bene controllare la bontà delle fonti perché la vetrina del prodotto in un sito e-commerce è la pagina del prodotto e se si fa tutto bene ma non si riesce ad essere incisivi lì, proprio dove avviene la conversione e quindi l’acquisto… beh, serve a poco. Vi ricordo che è importante fare le cose velocemente, ma non bisogna avere fretta: meglio slittare di qualche settimana ma partire con il giusto slancio, altrimenti il rischio di fallimento è dietro l’angolo.

Bene, si diceva prima di quest lunga premessa, siamo pronti ad iniziare a scegliere la piattaforma. Ci sono sul mercato molte piattaforme che offrono vantaggi e svantaggi, ci sono software come Magento che fanno anche da gestionale o piattaforme web già pronte ma poco personalizzabili come bigcommerce.

Noi proponiamo la nostra piattaforma Gekko, sviluppata dalla software house effedodici, sulla quale abbiamo pieno controllo e che garantisce elevata semplicità di utilizzo, (volendo) autonomia nella gestione dei contenuti, infiniti margini di personalizzazione e ottimizzazione SEO. Perché il SEO e SEM sono un altro punto da affrontare. Uhm, ho iniziato l’articolo dicendo “ultimo capitolo”, temo di aver detto una bugia.

Luca Bizzarri