Ecommerce: pianificare la strategia per il proprio business.

Come ampiamente detto, aprire un nuovo negozio sia questo reale o solo online, non è una cosa che si può improvvisare. Per quanto in Italia l’e-commerce non si sia sviluppato come nel resto d’Europa, non significa che la concorrenza non sia spietata: colossi come Amazon o e-Bay hanno un’offerta talmente ampia che possono essere considerati competitor in ogni settore merceologico. Questo vuol dire che non si può fare nulla? Assolutamente no, anzi questo deve essere da incentivo per fare bene e per avere successo è necessario pensare. Fermarsi, riflettere, pianificare e, solo con le idee molto chiare, partire. Perché tutta questa prudenza? Il motivo del successo sta nei dettagli: troppi siti sono stati creati prima del vostro e hanno un vantaggio su di voi. Come disegnare la strategia per un sito di e-commerce?

  1. Think Strategy before Technology. Prima ancora della tecnologia, bisogna avere a mente la strategia da seguire ed è possibile che questa influisca sulla scelta del mezzo tecnologico da utilizzare, un mezzo che più di altri possa servire ai propri scopi.
  2. Definire gli obiettivi di business. Se non sei consapevole degli obiettivi del tuo sito, esso finirà per essere a sua volta poco chiaro per i consumatori e noi questo non lo vogliamo. Diamogli un’identità: meglio 4 prodotti in meno ma un senso di chiarezza di intenzioni. Concentriamoci sulle vendite, ci sarà tempo per ampliare il business.
  3. Essere flessibili. È impossibile gestire un business, soprattutto online, se non si è disposti a essere flessibili e a muoversi con le attuali tendenze e idee. Social e Adwords, ma anche mobile ad esempio. Non partire con idee preconcette che nuovi o vecchi strumenti non vadano bene per voi solo perché non li conoscete.
  4. Pianificare tutto in anticipo. Linee telefoniche, l’istruzione del personale, il merchandising, le attrezzature, il trasporto, il confezionamento. Uff, quante cose. Ma sono tutte quelle che non abbiamo menzionato che mi preoccupano.
  5. Pensare con la testa dei consumatori. Devi tenere a mente che ogni target interagirà diversamente con il web e capire il tuo target significa saper scegliere gli strumenti giusti per parlare alla gente che comprerà i tuoi prodotti.
  6. Veloce, ma non di fretta. Il tempo non può e non deve essere l’unica variabile che vincola le proprie scelte. Avere un sito perfetto in partenza non è possibile, a qualcosa bisogna rinunciare altrimenti si perde troppo tempo a pensare a quante cose si possono fare e troppo poco a stare dietro al vero business: i siti che vedete online hanno alle spalle anni e anni di piccole implementazioni e miglioramenti. Avrete tempo anche voi di migliorare, per la partenza scegliete 4 funzionalità importanti e andata avanti con quelle e quando il sito funzionerà, si potrà migliorare.
  7. Studiare chi è venuto prima. Un’attenta analisi fornisce una concettualizzazione complessiva delle tendenze e delle best practices del web.
  8. Farsi conoscere. SEA e SEO sono due componenti fondamentali dell’e-commerce di successo e se possibile, via, andiamo offline che sarà un po’ demodé ma tira ancora.
  9. Mantenere il sito aggiornato. Se trascuri il tuo sito dopo averlo costruito, sprechi il tuo investimento. Non ti fermare, crea e sperimenta le tue idee. Senza fretta, come detto.

Queste piccole indicazioni, da approfondire, non vogliono essere una guida standard per autostoppisti digitali ma semplicemente dare uno spunto su quanto sia importante la pianificazione in fase di apertura di un negozio virtuale. Anche perché stiamo dimenticando almeno 3 aspetti fondamentali come il magazzino, la logistica e le banche. Insomma d’altro canto se voleste aprire un negozio in una via qualsiasi a Milano, che fareste, andreste lì a comprare un immobile e vi mettereste dentro con qualche prodotto aspettando che qualcuno entri? Non credo. Io parlerei con i fornitori e le banche, studierei il layout del negozio, l’insegna, il pricing, il packaging e non so quante altre cose. Perché per un negozio online dovrebbe essere diverso?

Luca Bizzarri