User Experience, 10 trend per il 2015

Dopo aver approfondito la UX, la sua definizione e la sua importanza, andiamo un po’ più in dettaglio e cerchiamo di capire quali sono le sue caratteristiche in modo di, allo stesso tempo, vedere cosa ci aspetta nell’immediato futuro. Vogliamo vedere insieme quali sono i trend per l’anno in corso?

  1. Responsive Design, che non poteva mancare.
  2. Material Design, regole e strumenti in arrivo direttamente da Google per la realizzazione di siti responsive. Se vogliamo semplificare, possiamo dire che è una evoluzione del flat design. Se volgiamo rendere tutto più complicato, invece, andiamo a leggere direttamente alla fonte.
  3. Micro-interazioni, ovvero quelle semplici funzioni che se disegnate bene si vedono solo nel momento del bisogno ed aiutano a compiere azioni complesse in un solo click
  4. Focus sui font, con l’avvento di pacchetti come Google FontsTypekit si sono aperte nuove possibilità (free o a basso costo) che vadano al di là degli standard font
  5. Card Style Layout, ovvero l’uso dei box con immagini o icone e del testo per avere un sito più semplice, versatile e pulito. Non hai idea di cosa sia? Pinterest è un ottimo esempio.
  6. Scroll in parallasse, che è molto di modo specie nei siti one-page. In particolare si è capito che lo “scroll” è un’azione meno dispendiosa del “click” e consente una navigazione senza soluzione di continuità (fino a 2 anni fa si diceva esattamente il contrario)
  7. Attenzione al contenuto, vale a dire dare assoluta priorità a quello che si vuole comunicare, nel rispetto del device e dell’utente. Dimenticarsi dei font 12pt o dei menu dinamici ma concentrarsi sulla leggibilità e fruizione del contenuto. Il nuovo tema wordpress Twenty Fifteen è un ottimo esempio.
  8. Usate icone non il testo, è il nostro nuovo motto. Un’immagine vale più di mille parole e bla bla bla. Tutto vero. Non esiste una codifica universale per le icone ma alcune (vedi le tre linee orizzontali per il menu) stanno entrando nel nostro linguaggio.
  9. App native, cioè la possibilità di veicolare ad utenti fidelizzati contenuti altri rispetto a quelli contenuti nel sito responsive. Ricerche dicono inoltre che l’utente mobile è più comodo ad usare un’app, che in fondo è nata apposta. Poi ci porremo il problema di come farla scaricare e a questo proposito (divago dal tema) vi invito a vedere cosa ha pensato Taco Bell (che pr questa operazione ha vinto solo un bronzo a Cannes).
  10. UX personalizzata, beh dopo tutti gli articoli che abbiamo fatto questa proprio non poteva mancare. Non mi stanco di dirlo, il futuro della fruizione digitale è nella personalizzazione del contenuto erogato.

Due cose da ricordare sulla UX:

  1. è un scienza che studia l’uomo e i suoi comportamenti
  2. è dipendente dalla tecnologia solo nella misura in cui questa la rende possibile.

Luca Bizzarri