WPO, Web Performances Optimization: 4 metriche per ottimizzare la User Experience (UX)

Oggi la sfida non sta più nel fare un sito esteticamente bello ma riuscire a regalare una esperienza ai nostri utenti che sia unica (o almeno ci vada vicino) e che li porti a convertire. La difficoltà sta nel trovare il perfetto equilibrio tra i contenuti che vorremmo mostrare e la velocità finale del caricamento del sito, chiaramente in conflitto tra loro: se anche tu sei in lotta tra l’avere un sito pieno di cose ma veloce, la parola chiave per te è una sola. Conoscenza. Se sai puoi fare piani, prevedere comportamenti e ottenere risultati. Come ottenere la Conoscenza (notare la “C” maiuscola)? Semplice: monitorando tutto.

Le metriche possono essere divise in 3 macro-categorie: relative al front-end, relative al back-end, relative ai contenuti. Iniziamo la nostra analisi con le 4 metriche per valutare il front-end, cioè relative a come ogni browser interpreta le informazioni e in quanto tempo le presenta all’utente finale. Per ovvie ragioni queste metriche sono molto importanti perché sono quelle che più impattano nella percezione e giudizio finale dell’utente perché sono quelle con cui ha direttamente a che fare: quindi ogni azione su una delle seguenti metriche non solo avrà un impatto sui tempi di caricamento ma anche sulla soddisfazione del cliente e sulla sua esperienza (UX). Riferitevi a questi metriche in particolare se i bounce del vostro sito si alzano o si abbassano senza che cambi il contenuto.

  1. Time to Title, il tempo che passa da quando il browser fa una chiamata al sito a quando il titolo di pagina appare nella tab della finestra del browser stesso. Se siete già un po’ avvezzi ai tecnicismi, saprete già che in realtà il tempo per arrivare al titolo dipende in larga parte da fattori di back-end, in particolare da quanto tempo ci mette il vostro server a erogare i contenuti al browser. Viene però considerata una metrica da front-end perché impatta pesantemente, come detto, sulla percezione dell’utente.
  2. Time to Start Render, è il tempo che passa dalla chiamata del browser a quando il primo contenuto appare sulla pagina: anche questa metrica va a pesare sulla percezione finale dell’utente, visto che a nessuno piace fissare una pagina bianca. A spanne, diciamo che ci perdiamo circa metà degli utenti dopo 2,5 secondi di attesa.
  3. Time to Display, è il tempo che passa dalla chiamata del browser a quando il browser ha terminato di assemblare (fare un parsing, che non è proprio assemblare ma non trovo una traduzione migliore) gli elementi nella pagina html. Questo non significa che tutti gli elementi sono stati caricati per intero, ma almeno la pagina sembra una vera pagina di un sito serio anche se ci sarà ancora qualche blocco grigio.
  4. Time to Interact, è il tempo che passa dalla chiamata al momento in cui l’utente può iniziare a interagire con il sito (interagire qui significa che la pagina risponde correttamente a sollecitazioni come cliccare, scrollare, scrivere in un form. Non è necessario che la pagina sia completamente caricata ma è sufficiente che l’utente possa interagire con essa dato che questo è il momento più importante.

Ora la domanda è… ma come faccio a monitorare queste metriche? Non so, con i nostri strumenti ad esempio.

Luca Bizzarri