Gestire un sito e-commerce: i carrelli abbandonati e le newsletter di successo

Settimana scorsa abbiamo affrontato qualche tecnica per raccogliere lead extra durante la fase di checkout e abbiamo parlato di come aumentare le conversioni grazie a qualche accorgimento nella presentazione dei contenuti. Quindi, per chiudere abbiamo i lead, abbiamo qualche contenuto ma come le realizziamo queste benedette newsletter?

  1. Stimoliamo gli utenti all’acquisto: inseriamo vendite a tempo, offriamo loro un extra sconto per chiudere la transazione valido solo per 12 ore o un coupon da spendere sul prossimo acquisto, offriamo la spedizione o la restituzione del prodotto gratuite.
  2. Mostriamo le recensioni di altri clienti se le abbiamo. Come visto settimana scorsa questo genere di cose piace e fa aumentare le conversioni.
  3. Resistiamo alla tentazione di inserire i prezzi. La nostra comunicazione sarà più elegante e non rischiamo di far vedere subito che i nostri prezzi potrebbero essere più alti di altri siti.
  4. Usiamo una CTA forte e d’impatto. Una cosa tipo “Ecco cosa ti stai perdendo” o “Questo è solo un avvertimento: hai lasciato qualcosa nel carrello”. O qualcosa del genere, non ho la pretesa di dirvi cosa scrivere ma siate creativi, divertenti o scioccanti ma fatevi riconoscere.
  5. Orientiamoci su una newsletter responsive, ma questo ormai non devo neanche più dirvelo giusto?

Cosa invece sarebbe meglio evitare?

  1. Inviare newsletter personali da una email impersonale, come info@. Scrivete a persone e deve essere una persona a scrivere.
  2. Usate una comunicazione semplice e pulita: evitiamo troppi colori, troppe barre e troppe foto in intestazione. L’unica funzione che hanno queste cose è di distrarre dall’obiettivo, che è la riapertura del carrello.
  3. Evitiamo testi troppo piccoli o troppo testo inutile e agevoliamo la lettura dei contenuti che ci interessa che vengano letti.
  4. Non facciamo le intestazioni troppo grandi, perché non vedremo senza scrollare i prodotti.
  5. Teniamo le proporzioni tra prodotto, testo, header e raccomandazioni coerenti. Una header leggibile ma che non occupi troppo spazio in verticale, il prodotto che è stato abbandonato più grande delle raccomandazioni. testo come detto leggibile e cerchiamo di dividere bene i diversi livelli di lettura.

Luca Bizzarri