Costruire una newsletter efficace: 9 best pratices

La newsletter è uno strumento che con un inglesismo potremmo definire “tricky”. Non so, “scivoloso” in italiano? In fondo cosa ci vuole, basta scrivere un testo, metterci una foto e via. Fosse così facile. Una newsletter è uno strumento non complicato ma piuttosto complesso, in cui ogni minino dettaglio deve essere al suo posto, pena una figuraccia galattica.  Partiamo dalle cose semplici e direi scontate, su come impostare genericamente la newsletter ancora prima di decidere cosa scriverci dentro:

  1. Non possiamo ovviamente cominciare da un dato: circa il 70% delle newsletter è aperto da mobile, per cui assicuriamoci di avere un layout responsive. Oltre il 75% degli utenti potrebbe non aprire la mail se non è responsive e oltre il 30% potrebbe disiscriversi. Prestiamo attenzione.
  2. Per rifarci a quanto detto nella premessa, testate tutte le newsletter prima di mandarle ai clienti. Mandatele internamente e provate, link, visualizzazione in diversi client di posta o su mobile, che le foto si vedano, che i bottoni funzionino, che il tasto di facebook linki alla vostra pagina e non a quella di un competitor. Massima attenzione.
  3. La dimensione in pixel più performante per una newsletter è compresa tra i 550 e i 650 pixel di larghezza.
  4. Email con testi troppo lunghi (più di 1.200 caratteri) performano il 100% in meno e quelle con testi troppo corti (sotto ai 200 caratteri) convertono circa il 10% in meno rispetto a email contenenti un testo ragionevolmente lungo (tra i 200 e i 1.200 caratteri).
  5. Cerchiamo di mantenere un ordine di lettura dall’alto verso il basso, man mano che le informazioni si fanno meno interessanti. Gli utenti dedicano troppo poco tempo alle newsletter e il contenuto rilevante deve saltare subito all’occhio.
  6. Cerchiamo un oggetto per la mail che stimoli la curiosità dei nostri clienti, dato che quello è il primo punto di contatto ed è ciò che fa decidere l’apertura o meno.
  7. Cerchiamo di sostituire, per quanto possibile, immagini con testo perché come sapete i client di posta tendono a non scaricare le immagini se non dopo approvazione dell’utente ma rendono visibile subito il testo. Non scrivete MAI tutto il testo in un jpg perché così ci mettete la grafica che volete. La grafica è importante ma deve essere tutto funzionale, non è necessario che sia esteticamente bello. Fun-zio-na-le.
  8. La chiarezza prima di tutto: restituiamo al nostro cliente un messaggio per volta e cerchiamo di gerarchizzare i diversi contenuti dal più al meno importante. Ogni modulo della nostra newsletter deve avere un chiaro significato e un’unica CTA. In questo modo diamo anche all’utente più distratto la possibilità di capire al volo cosa fare. Non cadete nella tentazione di scrivere milioni di cose solo per il gusto di farlo. Sono altri i posti in cui potete fare i vostri sproloqui, come faccio io qui, ma nella newsletter non serve.
  9. La periodicità è importante: alcuni dicono una ogni 2 settimane, altre una ogni settimana. Io dico che questo dipende da quello che avete da dire. Abbiamo clienti che ogni volta che mandano fuori una newsletter generano un picco di fatturato sull’e-commerce, anche se questo fosse una volta al giorno. Ok, stiamo parlando di brand importanti con un tasso di engagement elevatissimo ma era per dire che una regola non c’è: se i vostri clienti non vedono l’ora di ricevere le vostre comunicazioni, ben vengano le newsletter. Se molto più probabilmente non è così, gestittevi un piano editoriale più elastico e comodo e arrivateci per gradi.

Luca Bizzarri