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Instagram marketing: ottimizzare il proprio profilo

Definita la strategia, abbiamo le basi per aprire il profilo. Ma come lo trattiamo? Cosa ci dobbiamo scrivere? Vediamo di approfondire. Innanzitutto ho scoperto che finalmente è pronto un profilo aziendale, particolarmente importante per ogni azienda (compresa un’agenzia di pubblicità in una città come Milano), anche per Instagram che permette di inserire maggiori informazioni nel profilo che in realtà prende in automatico dall’associazione dell’account alla pagina aziendale di facebook:

  1. un pulsante “contattaci” (aggiunto in automatico in realtà, che include “chiama”, “email” e “indicazioni stradali”)
  2. la posizione geografica dell’azienda
  3. di accedere a nuovi ed incredibili insights e statistiche
  4. di avere una via preferenziale per la promozione dei post (che trovate direttamente sotto ad ogni post)
  5. di collegare la propria pagina facebook in modo che le informazioni di FB confluiscano direttamente

Insomma un bel miglioramento, anche per chiarire ad ogni utente che si tratta di una profilo aziendale e che gli scopi sono diversi rispetto ad un semplice profilo personale. Fondamentalmente le informazioni come detti vengono prese dalla pagina di facebook per cui non c’è bisogno di lavorare gran che. Una volta creata la connessione tra i profili assicuratevi che siano state importate le informazioni giuste. Anzi, ancora prima di connetterli, assicuratevi che facebook abbia tutte le informazioni (almeno tipologia di settore, indirizzo, numero di telefono direi).

Ecco invece su cosa possiamo lavorare:

  1. Titolo e descrizione del profilo. Il bello e il brutto di Instagram è che per partire ci sono veramente pochi campi da compilare e, proprio perché sono pochi, diventa ancora più importante dare le giuste informazioni. La descrizione quindi deve contenere tutto quello che volete che la gente sappia sulla vostra Azienda: occhio, i caratteri a disposizione sono solo 150 (valgono però le emoticon che movimentano un po’ il testo e che però mi sembrano poco professionali, sto ancora decidendo se mi piacciono ma credo che le toglierò prima o poi). Quindi, non so, diciamo quello che facciamo, i prodotti, i servizi, quello che si può acquistare, i vantaggi per gli utenti… qualsiasi cosa vi interessi far sapere ricordando però che si tratta di un profilo aziendale e non privato. La nostra descrizione è in continuo mutamento, fino a che non troveremo quella giusta che ci piace. Riassumendo, diamo voce:
    1. Al vostro slogan o il payoff
    2. A ciò che siete e fate
    3. Ad un vostro hashtag del quale volete appropriarvi (se l’avete)
  2. Foto di profilo. La foto è importante anche se viene visualizzata piccola, anzi forse proprio per questo: dovrebbe contenere un’immagine chiaramente riconoscibile del brand, qualcosa che anche visto in piccolo rimandi la mente all’Azienda:
    1. Logo o logomark (che è come il logo ma senza lettere)
    2. Colori sociali
    3. Mascotte (se c’è)
  3. Link. Tanto per cominciare se non ve ne siete ancora accorti, ogni URL inserito nei post vale come semplice testo per cui l’unico link cliccabile (tappabile, diciamo) è quello che sta sotto alla bio del profilo ergo, sceglietelo con cura: abbiamo visto anche che alcuni profili molto attivi lo adeguano ogni volta che postano qualcosa di nuovo. Matti, ma magari funziona.
  4. Storia. Ora è possibile aggiungere un’immagine o un video che verrà visualizzato quando si clicca sull’immagine di profilo. Non è facile riassumere un’azienda in pochi secondi di video ma almeno ora se clicco sul profilo succede qualcosa e comunque è possibile aggiungere più video e più foto e gestirli successivamente (scaricare, condividere, eliminare). Se non sapete cosa metterci, vi capisco ma, in ogni caso, dateci dentro!

Settimana prossima vediamo come costruire un piano editoriale che abbia un senso.

Luca Bizzarri