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Content Marketing, come scrivere contenuti di valore

Visto cos’è il content marketing e come definirlo, vorrei ora darvi degli strumenti pratici per scrivere i vostri contenuti e misurarne le performance. Oggi iniziamo ad affrontare il tema del contenuto vero e proprio provando a capire come scrivere contenuti di valore: l’obiettivo di questa serie di post è darvi un metodo, un processo a cui appoggiarsi per standardizzare le procedure e ottimizzare gli sforzi. Entrati nell’ottica che il content marketing è, se vogliamo, l’arte di comunicare con i propri clienti in modalità “entertainment”, senza cioè dover necessariamente parlare di prodotto o vendita: possiamo viverlo anche come una modalità di customer care, per costruire lunghe e durature relazioni con i nostri clienti qualsiasi sia lo scopo del contenuto, educativo o di intrattenimento.

Ok, tante belle parole ma praticamente, da cosa cominciamo? Prima di scendere nel dettaglio nelle prossime puntate, vediamo oggi come impostare un piano di content marketing che abbia un senso e gli argomenti che andremo a trattare nelle prossime settimane:

  1. Storytelling. Abbiamo appena visto come il marketing del contenuto sia principalmente uno strumento relazionale, con il quale instaurare un rapporto privilegiato con i nostri clienti e per fare questo è necessario avere una storia da raccontare: ogni brand di successo ha qualcosa da dire. Per cosa combattete ogni giorno? Qual è il vostro obiettivo? Qual è la vostra storia? Quali messaggi sono più vicini al vostro brand?
  2. Trovare le idee. Affronteremo un metodo per recuperare idee di successo a supporto degli sforzi di produzione che necessariamente dovremo sostenere. Parlo di processo perché di quello si tratta: la differenza tra un contenuto buono e uno rilevante è proprio la presenza o meno di una metodologia a cui appoggiarsi per avere un punto fermo anche in un processo creativo. Affronteremo tecniche per trovare le idee e farle crescere ed evolvere per arrivare a scrivere contenuti di valore.
  3. Piano editoriale. Non si parla solo di un piano dei contenuti, ma anche di come organizzare i prossimi step di produzione: costruiremo una vera strategia di creazione del contenuto che declineremo in diverse tattiche per renderla ripetibile nel tempo. Un piano di questa portata identifica nel corso dei mesi a venire quali possono essere i filoni di contenuto che vogliamo perseguire e quali iniziative intraprendere nel corso dell’anno. Il piano ci aiuta nella costruzione di contenuti coerenti.
  4. Creazione di KPI. Vedremo poi come definire i KPI che andremo a valutare dopo la pubblicazione, sulla base di indicatori basati sul comportamento dei nostri utenti.
  5. Creazione dei contenuti. Anche qui, è importante avere un metodo che crei, nel golf si usa questa parola, “consistency” che è un mix tra coerenza e ripetitività. Quindi è il processo standardizzato che dà questo senso di certezza su ciò che stiamo andando a scrivere e ci rende più sicuri. In ogni caso creare un contenuto di valore è molto più che mettersi lì a scrivere e pubblicare. Vedremo quindi le best practices per comunicare i nostri prodotti o servizi efficacemente.
  6. Content promotion. Argomenti in parte già affrontato nel nostro blog, approfondiremo il processo più efficace per ottenere il massimo reach per i nostri contenuti: quali mezzi, quali modalità, quali contenuti. Vedremo, tanto è importante questo punto, come si dovrebbe spendere più tempo a promuovere i contenuti che a crearne di nuovi.
  7. Misurare ed analizzare i nostri sforzi. Vedremo infine come stabilire cosa ha funzionato e cosa no, per tarare costantemente la nostra strategia verso la strada della perfezione.

Wow, abbiamo messo sul piatto veramente tanto e andremo avanti per un bel po’. Curiosi? Calma, non si può diventare grandi comunicatori così, senza soffrire un po’. Un passo alla volta e facciamo tutto.

Luca Bizzarri